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Habitat e socializzazione

La voliera e gli accessori indispensabili


La voliera dev’essere un luogo sicuro, caldo e accogliente. La sua grandezza dipenderà dal numero di esemplari che la abitano. Per due esemplari la voliera standard può essere alta 150/160cm x 60/70cm di larghezza, ma più alta e larga è, meglio sarà per gli animali. Considera 1 metro quadro per ogni esemplare. Le sbarre devono essere distanti non più di 10mm l’una dall’altra. Deve contenere almeno due beverini a goccia (quelli per criceti), vari nidi in doppia stoffa pile dover poter dormire, giochi, liane, passerelle (amache). Una o due ruote sono fondamentali, la ruota deve avere un diametro non inferiore a 28cm e deve essere sprovvista del perno centrale. Il doppio fondo è consigliato se non si ha la possibilità di pulire quotidianamente la voliera, il cibo residuo e le feci cadranno dalla griglia e anche se avariate, l’animale non potrà raggiungerle. Non usare carta da giornale, (il toner contiene piombo), non usare lettiere di segatura, trucioli, substrati profumati. I petauri hanno un olfatto molto sviluppato e vie respiratorie delicate. Se la voliera è sprovvista del doppio fondo, un semplice tappeto o una traversina per cani sarà sufficiente.

La voliera “fai da te” in legno e rete può sembrare la soluzione migliore e più economica ma nel giro di 6/7 mesi dovrai sostituirla. Non tutti i legni sono adatti e la rete metallica se non zincata, arrugginirà presto, anche e soprattutto per le urine degli animali. Il legno potrebbe divenire presto un gioco e venir rosicchiato, inoltre si impregna facilmente causando non solo cattivi odori ma può dar nascita a funghi e muffe che se ingeriti possono provocare infezioni al tratto gastrointestinale.

Non è necessario inserire elementi naturali come rami, soprattutto perché, come per la struttura in legno, non tutti i rami sono adatti. VIETATO l’uso di legno di pino e ciliegio, sono tossici per questo animale. Se proprio volete inserire dei rami che siano di eucalipto o alberi da frutta, come ad esempio il melo. 

La voliera, va posizionata in un luogo tranquillo non di passaggio, senza correnti d’aria ma soprattutto non a contatto con la luce solare diretta. Va coperta su 3 lati più soffitto per evitare spifferi d’aria, devono poter percepire l’imbrunire per regolare il ciclo sonno-veglia, quindi, non lasciarli al buio di giorno.

L’intero ambiente deve avere una temperata minima di 20°/22° con un tasso d’umidità compreso fra il 45 ed il 60%.

I nidi vanno lavati e cambiati almeno ogni 3 giorni, i nidi in pile possono essere lavati in lavatrice, consigliato a 30° con un disinfettate ad esempio Napisan. Accessori, ruote e giochi vari è consigliato il lavaggio quotidiano. Acqua corrente o acqua con aceto andranno benissimo.

Per ridurre il rischio di incidenti ti consigliamo di verificare regolarmente lo stato di usura dei nidi e dei giochi. Qualora fossero troppo consumati o presentassero parti lacerate, non esitare a sostituirli.

Socializzazione


Il petauro dello zucchero è un animale domestico ma molto diverso dagli animali classici, ha la capacità di legarsi agli esseri umani, ma è un processo che a volte richiede tempo, costanza, pazienza e metodo. In quanto marsupiale, coltiva il bisogno innato di avere un rapporto stretto fin dalla nascita sia con i suoi simili che con noi. Tale rapporto inizia quando si annidano nel marsupio della madre e vi rimangono per 8 o 9 settimane durante la loro crescita. Quando vengono separati dai genitori o subentrano nuovi proprietari, la necessità di avere questo rapporto persiste. 

PERCHÉ LA SOCIALIZZAZIONE È IMPORTANTE?

La socializzazione è importante tanto per il petauro quanto per te. Aiuterà i tuoi animali a vivere tranquillamente nella loro nuova casa. Renderà più facile prenderti cura di loro per compiti quotidiani come nutrirli, giocare con loro o portarli dal veterinario.

QUALI FATTORI RENDERANNO PIÙ VELOCE LA SOCIALIZZAZIONE?

Ciò che rende veloce o meno un legame può dipendere da diversi fattori. Tanto per cominciare, ogni esemplare ha una propria personalità e carattere, non tutti si legano con la stessa intensità e velocità. Inoltre, il tempo è un fattore critico. Alcuni si abitueranno al proprietario in pochi giorni, mentre potrebbero volerci diversi mesi per un altro esemplare, soprattutto se i petauri provengono da negozi, fiere per animali o da allevatori così detti “mercenari” che non abituano gli animali al contatto umano. 

Personalità a parte, è fondamentale che i petauri siano almeno due, vivere in coppia, li aiuterà a legarsi a te più facilmente. In coppia si spalleggeranno e si sentiranno più sicuri e fiduciosi. Un esemplare lasciato solo, tenderà ad isolrasi, ad uscire dal nido solo quando non sentirà nessumo attorno a lui, cosa ben più importante si lascerà andare presto in depressione fino a farsi del male e spegnersi. Questo grave problema traspare generalmente in una mancanza di interesse per il proprietario umano.

SI PUÒ SOCIALIZZARE CON UN PETAURO ADULTO?

Sì, un petauro adulto è in grado di legarsi al nuovo proprietario. Tuttavia, se non è mai stato maneggiato o non è abituato al contatto umano, il processo sarà più impegnativo. Tempo e pazienza saranno più necessari che con un cucciolo.

ECCO 5 PASSAGGI PER SOCIALIZZARE CON I TUOI PETAURI:

1. Dare loro il tempo di adattarsi al nuovo ambiente;
2. Abituartli alla tua presenza;
3. Premiarli con carezze e snack;
4. Trascorri del tempo di qualità con loro in uno spazio ristretto;
5. Sacca da bonding per poter stare con loro senza che fuggano.

  1. ADATTAMENTO

Quando verranno introdotti nel nuovo ambiente, saranno naturalmente spaventati e ansiosi. Durante questa fase, evita di toccarli e di stargli addosso, la nuova voliera, i nuovi odori e i nuovi rumori, sono fattori di stress altissimi. Fagli trovare molto spazio, almeno un paio di nidi dove dormire, giochi, cibo idoneo e acqua fresca. Questo abbasserà i loro livelli di ansia. Durante questa fase, i petauri potrebbero spaventarsi quando ti avvicinerai alla voliera e lo segnaleranno emettendo un suono forte chiamato CRABBING. In questo caso, non spaventarti e non dargli fastidio, parlagli con voce calda.

  1. ABITUARLI ALLA TUA PRESENZA

Noterai presto che non crabberanno più quando ti vedono. Puoi quindi passare al secondo passaggio e abituarli alla tua presenza e al tuo odore. Ad esempio, dai loro un capo di abbigliamento che hai indossato durante la notte o mettilo sopra la gabbia, vicino al loro nido. Parlare a bassa voce quando sei vicino alla gabbia mostrerà che non intendi far loro del male. Puoi anche provare ad avvicinare la mano per farti annusare, usa il pugno chiuso affinché non confonda le dita con del cibo e ti morda.

  1. PREMIARLI CON DOLCETTI E CAREZZE

Puoi abituare i petauri associando la tua presenza a qualcosa di piacevole mettendo degli snack dolci sulla mano. In questa fase, è abbastanza improbabile che vengano a leccarti la mano o a rubare lo snack. Tuttavia, capiranno che questa presenza gigante non significa altro che cose buone. Sii sempre molto gentile con i gesti e dai loro molto spazio. I petauri potrebbero iniziare a rimanere immobili o a nascondersi ogni volta che provi ad avvicinarti. È una reazione normale all’inizio, quindi sii persistente. Quando vedranno che non hai cattive intenzioni, il crabbing diminuirà o smetteranno del tutto di farlo. Premia quel comportamento con uno snack. Molto importante è non punire il crabbing. Non capiranno perché vengono puniti per aver paura e questo ritarderà il processo di socializzazione. Nel caso in cui mordano, sarà sufficiente un leggero sibilo o un leggero soffio d’aria sul muso. Entro pochi giorni, dovrebbe diventare più facile nutrire il tuoi esemplari con un bocconcino senza alcun comportamento antisociale.

  1. TRASCORRERE DEL TEMPO DI QUALITÀ CON LORO IN UNO SPAZIO RISTRETTO

I petauri capiranno presto che sei qui per prenderti cura di loro. Il processo di socializzazione progredirà facilmente. È giunto il momento di farli uscire dalla voliera. Quando li porti fuori dalla voliera per la prima volta, non cercare di tenerli, afferrarli o stringerli. Si sentiranno minacciati e questo potrebbe ritardare il processo di socializzazione. Metti invece la mano con il palmo rivolto verso il basso davanti a loro in modo che possano camminarci sopra se lo vogliono. Non ti preoccupare se non escono al primo tentativo, magari hanno solo bisogno di un po’ di tempo prima di uscire. Quando inizi questo processo, la pazienza, la calma e la perseveranza sono fondamentali. Dovrai passare un po’ di tempo con i tuoi animali in uno spazio piccolo e sicuro. Potrebbe essere una tenda da campeggio o una zanzariera, un piccolo bagno (sanitari chiusi) o un corridoio, il tutto messo in sicurezza. Puoi sederti sul pavimento e aspettare che siano loro a venire da te, sono animali molto curiosi. Quando lo fanno, premiali con un piccolo snack. Anche quando saranno fuori dalla gabbia vorranno venire da te nella speranza di ottenere una ricompensa. Questa fase della socializzazione dev’essere essere graduale. Inizia con 10 minuti al giorno e aumenta di volta in volta il tempo che trascorrono fuori dalla gabbia in tua presenza. Se possibile, mantieni una routine di socializzazione e alimentazione più o meno allo stesso orario. Ad esempio, dalle 19:00 alle 21:00 o pochi minuti prima di andare al lavoro al mattino. I petauri sono creature abitudinarie e la tua costante presenza sarà presto ricompensata.

  1. UTILIZZO DEL NIDO PER IL BONDING

Per socializzare completamente dovrrai ricreare la sensazione di sicurezza che i cuccioli hanno avuto quando erano al sicuro nel marsupio della mamma. Per questo, si consiglia di utilizzare un nido per bonding. Posiziona il nido sulle ginocchia o sul petto in modo che si abituino alla tua voce e alla tua presenza. Sentendosi al sicuro nel nido, potrebbero iniziare ad emettere suoni piacevoli, il che significa che si sentono felici e al sicuro. Mentre lo fanno, puoi dar loro qualche snack. Una volta che non crabberanno più, prova ad inserire la mano all’interno. All’inizio potrebbero avere una reazione difensiva, ma con il tempo si abitueranno velocemente. Cerca di tenerli nel palmo della mano mentre dormono, migliorerà il processo di socializzazione. I primi minuti potrebbero essere difficili, potrebbero voler scappare. Per questo motivo, la maggior parte delle sacche per bonding ha una cerniera ed una piccola finestra in modo che i petauri possano vederti.

  1. IL PETAURO ED ALTRI ANIMALI

Argomento molto complesso e controverso. Il così detto “istinto animale” è qualcosa che nemmeno il cane più docile riuscirà a dominare. Non lasciare mai da soli i petauri in presenza di altri animali sopratutto se sono gatti abituati ad uscire di casa. La convivenza con altri animali domestici è fattibile ma non necessaria, è possibile sotto Vostra stretta supervisione rispettando la privacy dei petauri, non causando inutili stress agli animali. Non tenere pappagalli o uccelli canterini nello stesso ambiente, impedirà ai petauri di fare un riposo sereno. 

CONSIDERAZIONI FINALI:

Potrebbe volerci un po’ di tempo affinché petauri si abituino a te, e ancora più tempo perché si leghino. Questi 5 consigli possono aiutarti con il processo di socializzazione e a vivere una relazione migliore con i piccoli. Sebbene queste tecniche siano efficaci, ricorda che il tempo, la pazienza, un atteggiamento positivo, gentile e la comprensione del comportamento e della personalità dei tuoi animali creeranno una connessione migliore con il passare dei mesi.

NON SCORAGGIARTI AL PRIMO POSSIBILE FALLIMENTO

Inserimento


Partiamo dal presupposto che ogni petauro non solo ha un proprio carattere ma soprattutto odore che lo contraddistingue e che l’inserimento di un nuovo esemplare è un percorso non sempre facile, soprattutto se pensiamo che il nuovo arrivato può anche non essere socializzato e aver vissuto una vita difficile prima dell’arrivo a casa Vostra. 

Innanzitutto la scelta del nuovo membro del clan. Personalmente, consiglio sempre esemplari dello stesso sesso per evitare cucciolate, avere cuccioli è un eseperienza bellissima ma implica trovare persone affidabili alle quali cedere i cuccioli in caso non si vogliano tenere, in caso contrario affrontare spese per una voliera più grande, castrazione dei maschi o separazione maschi e femmine per evitare accoppiamenti fra consanguinei.

Quando si ha la necessità di inserire un nuovo esemplare la scelta è molto importante al di la del sesso, ma considerate questo: Due maschi interi ed una femmina è tassativamente vietato a meno che uno dei due maschi sia castrato da almeno 3 mesi prima dell’inserimento. I trii, sono generalmente sconsigliati se si è inesperti, soprattutto femmina + femmina + maschio potrebbe non accadere mai nulla ma in caso di una doppia gravidanza con animali non socializzati, una delle due femmine potrebbe non gradire i cuccioli dell’altra. 

CLAN CHE POSSONO CONVIVERE SENZA PROBLEMI DOPO UN CORRETTO INSERIMENTO

femmina + femmina + femmina
femmina + femmina + maschio castrato
femmina + maschio castrato + maschio castrato
maschio castrato + maschio castrato + maschio castrato

L’inserimento di un nuovo esemplare in un clan già formato o con un petauro rimasto solo è, come per la socializzazione un processo che va fatto con cautela e gradualmente. Inserire un petauro significa avere non solo una nuova coppia o il gruppo che si espande, ma soprattutto valutare il giusto inserimento: 

  1. Il nuovo arrivato dovrà avere lo stesso peso e la stessa stazza dei petauri ospitanti. Un divario eccessivo di peso potrebbe, in caso di liti, essere fatale per il più piccolo. 
  1. NON si può inserire una femmina con due maschi, a meno che uno dei due non sia castrato da oltre 30 giorni.
  1. NON si può inserire un cucciolo di femmina con un maschio adulto (superiore ai 6 mesi)
  1. Sconsigliato inserire un maschio in un clan di maschi a meno che questi non siano castrati da oltre 30 giorni.

Per l’inserimento del nuovo arrivato, si dovrà procedere su due fronti: socializzazione con voi e socializzazione con i/il petauro ospitante/i. Valgono gli stessi consigli della pagina “inserimento” con qualche accortezza:

  1. ADATTAMENTO

Il nuovo arrivato dovrà passare un periodo di tempo in quarantena dopo aver effettuato un’accurata visita medica per evitare di trasmettere eventuali parassiti al petauro ospitante. Per adattarsi prima a te e al nuovo ambiente, servirà una seconda voliera da tenere vicino all’altra, in questo modo i petauri inizieranno a conoscersi visivamente e olfattivamente. Potrebbero anche chiamarsi a vicenda, e questo è un ottimo segno. Consiglio di mantenere le voliere separate per un minimo di 15/20cm.

  1. ABITUARLI ALLA TUA PRESENZA

In questa fase puoi avvicinare le voliere a debita distanza, almeno 15/20 cm per evitare che allungando le zampine e riescano a prendersi e farsi del male. Osserva sempre i loro comportamenti, ricorda che sono per natura animali gregari e che il loro istitno li porta ad essere sociali. Non confondere però questa informazione al fatto che si possano incontrare dopo poche ore. Sono anche animali territoriali ed il petauro nuovo viene visto come un estraneo.

  1. PREMIARLI CON DOLCETTI E CAREZZE

Durante il processo di socializzazione con te, devi lavorare su due binari paralleli. Dopo qualche giorno che i petauri si vedono attraverso le voliere, scambia i nidi dove dormono. Il nido del petauro A lo dai al petauro B e viceversa. Questa tecnica serve per abituare entrambi i petauri all’odore singolare dell’altro e ad iniziare a comprendere che non è un nemico ma un compagno di vita. Dopo qualche giorno, ricambia i nidi e le voliere. Il petauro A vivrà qualche giorno nella voliera del petauro B e viceversa. Stesso discorso di prima ma più in grande.

  1. TRASCORRERE DEL TEMPO DI QUALITÀ CON LORO IN UNO SPAZIO RISTRETTO

Non fare uscire il petauro A dove ce la voliera del petauro B, sicuramente tenterà di avvicinarsi, potrebbero afferrarsi con le zampe e farsi del male. Per farli conoscere senza alcuna voliera dovrai avere uno spazio neutro, uno spazio che nessuno dei due conosca e che non abbia l’odore l’uno dell’altro. Puoi lasciare i due nidi a terra ed aspettare che siano loro a decidere chi farà il primo passo. Ripeto, ogni petauro è a se, ha un proprio carattere. Ci sono persone che dopo 2 giorni sono riusciti ad avere una coppia affiatata e altre persone che dopo mesi ancora fatica a farli avvicinare. Ogni passaggio va fatto con calma e osservando il loro atteggiamento.

CONSIDERAZIONI FINALI:

Un nuovo esemplare in famiglia è un grande impegno, soprattutto se ad attenderlo è un clan già formato. Potrebbe richiedere molto tempo in quanto un conto è essere accettato da un solo petauro, un conto da più esemplari. Ricorda che lo spazio nella voliera è di fondamentale importanza. Più petauri hai, più grande dovrà essere la voliera. Considera un metro quadro ad esemplare.

Comportamento


Saper riconoscere un atteggiamento, spesso può aiutarti a non cadere in panico, soprattutto le prime volte, ma potrebbe anche essere utile nel caso in cui uno dei tuoi petauri non dovesse stare bene.

Ecco un elenco delle cose che accadono più spesso.

  1. NON GIOCARE

Atteggiamento ANORMALE
All’interno della voliera devono avere una o più ruote idonee, (circonferenza non inferiore a 28 cm, senza perno centrale), vari giocattoli da intercambiare per stimolare la loro attenzione e indole curiosa. Se non escono volentieri dal nido, può essere che la luce nella stanza sia troppo forte, attenua l’intensità.

  1. NON MANGIARE

Atteggiamento ANORMALE
Stimolare il loro appetito cambiando spesso gli alimenti, se non si idratano possono insorgere problemi seri.

  1. TREMORI

Atteggiamento NON SEMPRE NORMALE
Se trema troppo è possibile che abbia freddo, elimina ogni corrente d’aria ed assicurati che possa ripararsi in un nido con doppia stoffa pile.
I cuccioli sotto i 4 mesi non sono in grado di termoregalarsi sa soli, devono rimanere sempre al caldo. Assicurati che i genitori se ne prendano cura. Temperatura minima dell’ambiente 20° con un tasso d’umidità compreso fra il 45 ed il 60%
Se trema costantemente, è necessario l’intervento del medico veterinario.

  1. SOFFIARE MENTRE DEFECANO

Atteggiamento NORMALE
Molti petauri lo fanno, finiscono una volta evacuati. Possibile che le feci siano dure. Finocchio, radicchio e sedano aiutano a pulire l’intestino. Mela, prugne, patata dolce, aiutano a produrre feci più morbide, non abusare di frutta e verdura lassativa.

  1. SOFFIARE MENTRE URINANO

Atteggiamento ANORMALE
Possibile infezione all’apparato urinario o riproduttore. Consultare il medico veterinario.

  1. “ABBAIARE” (Barking)

Atteggiamento NORMALE
Sono brevi latrati che ricordano vagamente un cane o una paperella di plastica. In base alla tonalità viene usato come richiamo per il proprio clan, per avvertire di un pericolo o per cercare il proprio umano. Un breve latrato, seguito da un piccolo soffio viene utilizzato dalla femmina quando entra in calore per attirare l’attenzione del maschio.

  1. CRABBARE O MORDERE

Atteggiamento NORMALE
Principalmente lo fanno quando hanno paura o perché infastiditi e vogliono essere lasciati in pace.

  1. AUTOMUTILAZIONE

Atteggiamento ANORMALE
L’eccessiva toeletta può provocare perdita di pelo e sanguinanti localizzati. Bisogna far indossare il collare elisabettiano. Le cause possono essere molte: depressione, ferita aperta, litigi con altri esemplari. Consulta il medico veterinario.

  1. AVVERSIONE AL CONTATTO VISIVO

Atteggiamento NORMALE
Se non socializzato potrebbe non reggere lo sguardo in quanto può considerarci un predatore.

  1. BERE O MANGIARE PICCOLE QUANTITÀ DI CIBO DURANTE LA NOTTE

Atteggiamento NORMALE
Mangiano in vari momenti della notte, spesso fra un gioco e l’altro.

  1. NASO ROSSO

Atteggiamento NORMALE
Dormendo a testa in giù o addosso ad altri membri del clan è normale. Lascia passare qualche minuto. Se non torna rosa, consulta il medico veterinario.

  1. SCALARE SU E GIÙ E CORRERE IN CERCHIO DENTRO LA VOLIERA

Atteggiamento ANORMALE
Questo atteggiamento significa: noia, frustrazione, solitudine o voliera piccola. Devi farli uscire il più possibile e cambiare voliera in tempi brevi.

  1. PRENDERE IL CIBO ED ALLONTANARSI DAI COMPAGNI

Atteggiamento NORMALE
Alcuni lo fanno solo per mangiare tranquilli senza che i più forti gli rubino il boccone.

  1. SALTARE E CORRERE SU DI TE

Atteggiamento NORMALE
E’ senza dubbio il più bel segno di aggregazione.

  1. LAVARE E LECCARE IL PADRONE

Atteggiamento NORMALE
Significa che ti considera parte del suo clan e come per gli altri, meriti la pulizia.

  1. UTILIZZARE I CAPELLI O LA BARBA PER PULIRSI I DENTI

Atteggiamento NORMALE
Parte fondamentale della pulizia, se ti fanno male non sgridarli. Distraili con qualche gioco.

  1. GRAFFIARE LE TUE BRACCIA O GAMBE CON I DENTI

Atteggiamento NORMALE
L’istinto di estrarre la linfa dagli alberi, rimarrà anche in cattività, è possibile che ti scambino per cibo. Distraili con qualche gioco.

  1. URINARE O DEFECARE SOPRA DI TE

Atteggiamento NORMALE
Non si possono educare a non farlo. E’ un segno di gradimento in quanto membro integrante del suo clan. Se aspetti a farli uscire dalla voliera, sarà meno frequente la minzione.

  1. SALTARE ADDOSSO A NOI E SUBITO DOPO IN UN ALTRO PUNTO

Atteggiamento NORMALE
Cerca di attirare la tua attenzione. Dedicagli più tempo.

  1. RIMANERE NEL NIDO NELLE ORE NOTTURNE

Atteggiamento NORMALE
Non per forza sta dormendo, può star riposando o lavandosi.

  1. BERE DURANTE IL GIORNO

Atteggiamento NORMALE
Si svegliano se hanno fame o sete, sarebbe come un aperitivo a mezza notte.
Lasciare sempre solo acqua a disposizione. Meglio che non mangino durante il giorno.

  1. ENTRARE DENTRO AI NOSTRI VESTITI

Atteggiamento NORMALE
Ad alcuni piace accoccolarsi dentro ai vestiti, soprattutto se sono cuccioli.

  1. CERCARE UN ALTRO POSTO PER DORMIRE

Atteggiamento NORMALE
Gli piace cambiare nido dove dormire, posizionane almeno due in posti diversi della voliera.

  1. TRASCINARE LE ZAMPE POSTERIORI

Atteggiamento ANORMALE, ATTENZIONE
Porre molta attenzione, se striscia costantemente le zampe posteriori, potrebbe avere problemi di ipocalcemia (carenza di calcio nella dieta). 
Contattare immediatamente il medico veterinario ed informarsi per una dieta bilanciata.

Da non confondere con la marcatura: Spesso strisciano le zampe posteriori per marcare il territorio con la cloaca muovendo la base della coda con movimenti frenetici da destra verso sinistra.

  1. FECI LIQUIDE

Atteggiamento ANORMALE, ATTENZIONE
Può capitare che qualcosa sia indigesto, se la dissenteria persiste per più di un giorno far visitare urgentemente dal medico veterinario. La dissenteria provoca disidratazione ed è molto pericolosa.

  1. GONFIORE SOTTO AGLI OCCHI

Atteggiamento ANORMALE, ATTENZIONE
Sintomo di ascesso o carie. Quest’ultimo può crearsi per una dieta ricca di frutta e carente di verdura. Recarsi al medico veterinario urgentemente.

  1. STARNUTIRE SULLE ZAMPE E STROFINARSI IL NASO

Atteggiamento NORMALE
Anche se potrebbe sembrare, non stanno starnutendo bensì sputano saliva per potersi inumidire il musetto e pulirsi.

  1. GRATTARSI LA BOCCA CON LA ZAMPA

Atteggiamento NORMALE
E’ uno dei tanti metodi per l’igiene orale

  1. DARTI DEI COLPETTI CON LA ZAMPA E SCAPPARE

Atteggiamento NORMALE
Sta giocando, può essere anche un segno di gelosia per attirare la tua attenzione da altri petauri.

  1. VEDERE IL MASCHIO CHE COSTRINGE UN ALTRO MEMBRO DEL GRUPPO A STROFINARSI CONTRO DI LUI SULLA TESTA, SUL PETTO O SULL’ADDOME.

Atteggiamento NORMALE
Lo fanno i maschi del gruppo, in genere il maschio Alpha. Marca il suo clan con il suo odore attraverso le ghiandole odorifere.

  1. FARE DEI VERSETTI DI DISAPPROVAZIONE QUANDO È CON I SUOI COMPAGNI

Atteggiamento NORMALE
Stanno giocando

  1. URLARE MENTRE SI APPALLOTTOLA CON UN MEMBRO DEL CLAN

Atteggiamento NORMALE
Lite. Separarli prima che si facciano male. Può capitare quando ci sono clan numerosi dove non ci sono maschi castrati o durante un inserimento frettoloso.

  1. GETTARE IL CIBO, ACCADE CON LA FRESH DIET

Atteggiamento NORMALE
Non gradisce il cibo, è un modo per farti capire di cambiare alimento.

  1. MANGIARE LE FECI

Atteggiamento ANOMARLE
Carenze alimentari di fibre. Provvedere a cambiare dieta o a perfezionare l’alimentazione.

  1. MORDERE STOFFE, MOBILI, GIOCATTOLI

Atteggiamento NORMALE
E’ uno dei tanti modi che usano per esprimersi. Distraili con qualche gioco. Possono sentirsi frustrati dalla noia.

  1. LITI FRA DI LORO ALL’ORA DI CENA

Atteggiamento NORMALE
Problema che si riscontra avendo una sola ciotola per il cibo, il maschio Alpha generalmente mangia per per primo. Servi la cena dentro a più ciotole ben distanziate fra di loro.

  1. CRABBARE VERSO SCONOSCIUTI

Atteggiamento NORMALE
Crabbano anche quando sono socializzati, è un meccanismo di difesa quando sono infastiditi o spaventati. Se lo fanno persistentemente è possibile che abbiano bisogno di più attenzioni. Falli uscire di più dalla voliera ed interagisci maggiormente con loro.

  1. VEDERE IL MASCHIO CERCARE LA CLOACA DELLA FEMMINA, STROFINARSI SU DI LEI CON LA TESTA E CON IL PETTO

Atteggiamento NORMALE
Se lo fa senza sosta, la femmina sta entrando o è in calore. Se possibile, evitare alle femmine di avere gravidanze prima dell’anno e assolutamente non più di due gravidanze all’anno. Ogni gravidanza è un momento molto stressante fisicamente e mentalmente per la femmina.

  1. VEDERE IL MASCHIO MONTARE LA FEMMINA E MORDERLE LA NUCA

Atteggiamento NORMALE
Le ferite dovute all’accoppiamento sono normali ma molto pericolose. Fanno infezione facilmente. In questo caso, bisogna separare la femmina affinché il maschio o altri petauri non continuino a farle male. In caso di morsi, recarsi dal medico veterinario il prima possibile.

  1. VEDERE LA FEMMINA AGGREDIRE IL MASCHIO DURANTE L’ACCOPPIAMENTO

Atteggiamento NORMALE
Fa parte del rituale di accoppiamento, se la cosa diventa violenta, separali.

  1. TENTATIVI DI ACCOPPIAMENTO IN ESEMPLARI DELLO STESSO SESSO

Atteggiamento NORMALE
Non fanno differenza fra un sesso o l’altro. Sopratutto maschi interi, non possono evitarlo. Castrare i maschi può aiutare ad evitare questo comportamento che può diventare violento e pericoloso per il sottomesso. LOVE IS LOVE

  1. VEDERE IL MASCHIO CON IL PENE IN MANO O IN BOCCA

Atteggiamento NORMALE
E’ possibile che oltre all’ordinaria routine di pulizia si stia masturbando. Se il pene non dovesse rientrare da solo e risultare di un rosso vivo, portarlo con urgenza dal medico veterinario, se non curato, il maschio potrebbe automutilarsi. Non ti spaventare se vedi due punte: ha il pene biforcuto.

  1. CRABBATE, MOVIMENTI RAPIDI, RUMORI SORDI E FORTI

Atteggiamento NORMALE
Si spaventano facilmente, cerca di muoverti lentamente e crea un ambiente sereno. Luci soffuse.

  1. VIZI ALIMENTARI CON DIETE A SELEZIONE INDIVIDUALE 

Atteggiamento NORMALE
Scelgono gli alimenti più dolci escludendo alimenti più nutrienti, possono incappare in denutrizione.

  1. ATTIVITÀ LUDICHE RIPETUTE 

Atteggiamento NORMALE
Scelgono il loro gioco preferito e spesso siamo noi.

  1. RUBARE IL CIBO AL COMPAGNO

Atteggiamento NORMALE
I genitori insegnano a mangiare ai cuccioli masticando vicino alla loro bocca affinché possano prendere il cibo. Imparano a mangiare “rubando” il cibo.

  1. LE FEMMINE LECCANO LO SPAZIO CHE INTERCORRE FRA CLOACA ed il MARSUPIO

Atteggiamento NORMALE
Le femmine lo fanno al momento del parto uterino. Creano un cammino di saliva, affinché il feto scivoli per entrare nel marsupio ed iniziare la gestazione marsupiale.

  1. RIFIUTARE, UCCIDERE E MANGIARE I CUCCIOLI

Atteggiamento NORMALE
Lo fanno per svariati motivi: 1° inesperienza. 2° alimentazione scorretta o non completa. 3° stress ambientale. 4° cuccioli malati. Le femmine gravide necessitano di maggiore apporto proteico. Non mangiano i cuccioli per fame ma per salvaguardare il clan da predatori che sentendo l’odore della carcassa potrebbero venir attratti. 

  1. I CUCCIOLI PIANGONO

Atteggiamento NORMALE
Vogliono che la madre sia a loro disposizione, se lei non torna al nido nel giro di 15/20 minuti quando i cuccioli piangono è un campanello d’allarme, possibile rifiuto.

  1. I GENITORI TI TOLGONO I CUCCIOLI DALLE MANI

Atteggiamento NORMALE
Ti lasceranno stare con loro il tempo sufficiente per mangiare, quando vengono a riprenderseli non costringerli a lasciarteli e soprattutto non separarli.

  1. IPERPROTETTIVI CON I CUCCIOLI NEL NIDO

Atteggiamento NORMALE
Se non sufficientemente socializzati, è normale che i genitori diventino iperprotettivi. Non insistere.

  1. TI MORDONO FORTE E NON LASCIANO LA PRESA

Atteggiamento NORMALE
Se hai vari clan, lavati benissimo le mani quando tocchi diversi esemplari. Spesso sarà necessario cambiarti anche i vestiti. Un odore diverso può risultare come un nemico.

  1. INCLINARE E BILANCIARE IL MUSO PRIMA DI SPICCARE LA PLANATA

Atteggiamento NORMALE
Questi movimenti servono per calcolare la distanza da percorrere e dosare la forza con la quale prendere lo slancio per la planata.

  1. DORMIRE UNO SOPRA L’ALTRO

Atteggiamento NORMALE
Alcuni “lotteranno” per avere il posto più ambito: quello in fondo al nido

  1. DORMIRE DIETRO A MOBILI O DIVANI

Atteggiamento NORMALE
Generalmente escono da soli per mangiare, ma se la stanza dove li liberi non è messa in sicurezza non lasciarli mai da soli.